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Le SSD sono il futuro? Forse, ma questo nastro apre nuove vie

Categorie: Tecnologie News | Massimo Carlone | 05-08-2017 | 0 Commento

Secondo voi, cosa riserba il futuro della memorizzazione dei dati? SSD sempre più grandi e veloci? Intel Optane ottimizzate al massimo? Eppure no. Si può ben dire che i nastri magnetici possono difatti tornare a dominare il mercato, anche se non quello di casa nostra!

Non un uso casalingo, ma apre altre opzioni

E’ chiaro che col passare degli anni, sarà sempre più possibile acquistare SSD e Hard disk sempre più grandi. C’è già in produzione una SSD da 60TB, il che è positivamente enorme… e con la velocità di trasmissione d’una SSD, non c’è altro da dire se non: wow. Ma aspettate: sapete che c’è attualmente un’altra tecnologia che non ha mai smesso di svilupparsi?

A volte ci sono quei bei vecchi metodi d’una volta che per un motivo o per un altro, continuano ad evolversi mentre altri prodotti diventano quelli d’uso principale. In un certo senso, anche le auto elettriche hanno avuto una storia simile. Ma non distraiamoci troppo dall’argomento principale. Sapete cosa si usava tanti anni fa per memorizzare dati e inserire programmi in memoria? Nastri magnetici. Questi nastri erano a dir poco particolari, qualcosa che i primi costosissimi Hard Disk da 20 mega e floppy da cinque pollici hanno cominciato man mano a sostituire. Col tempo, giganteschi lettori e processori che occupavano stanze intere hanno finito per occupare un singolo tavolo e nulla più.

nastro magnetico dati

Lungo gli anni, i nastri magnetici hanno subito diverse trasformazioni ma sono rimasti nell’anima più o meno come una volta. E quanto offrono al giorno d’oggi? Semplice: 25 gigabyte… per almeno 6 centimetri di nastro. Questo significa che in un nastro possono essere inseriti almeno 330TB di dati. E da come si può vedere in foto, non sono più grandi d’uno Smartphone odierno, con tutta la cartuccia che li contiene.

Alla scoperta delle vecchie tecnologie innovate come non mai? La Sony e l’IBM la pensano così. Sono stati sviluppati anche degli elementi chimici che possono rendere questo nastro estremamente duraturo nel tempo, molto più d’un Hard Disk o d’una SSD. Ovviamente, c’è sempre un contro a tutto ciò: estrarre i dati memorizzati da un nastro in maniera rapida e comoda non è una cosa da tutti, un buon motivo per il quale non ci troveremo con un lettore di nastri magnetici al posto d’un Hard Disk esterno l’indomani…

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