1/52/53/54/55/5 (1 voti, media: 5,00 su 5)

Quasi un milione d’account violati: sono tutti bambini

Categorie: Tecnologie News | Massimo Carlone | 01-03-2017 | 0 Commento

A quasi un anno dall’evento che coinvolse migliaia di account dedicati ai più piccoli, ecco un altro piccolo disastro nell’industria dei giocattoli. Sembra infatti che una serie di peluche, i Cloudpets, sono finiti nel mirino per un piccolo problema di sicurezza…

Giocattoli connessi ad internet: ancora non sono sicuri

Buona l’idea, pessima l’esecuzione: i Cloudpets sono una serie di giocattoli che utilizzano internet per rispondere alle varie domande dei bambini che ci giocano e, in più, permettono ai genitori di controllare una vasta gamma d’attività. Su carta, al cosa sembra perlomeno interessante… se non fosse che il tutto richiede un account da registrare nel servizio, che permette al genitore d’accedere alle funzioni. E’ qui che l’intera cosa ha creato un enorme scandalo. Gli account si basavano su una protezione particolarmente debole.

Talmente debole da sembrare inesistente: tramite l’uso d’un motore di ricerca particolare, Shodan, sono stati trovate migliaia e migliaia d’informazioni relative ad ogni peluche registrato sulla rete. Quando questi giocattoli vengono attivati, non c’è alcuna misura per assicurarsi che la password sia davvero adatta: così molti genitori hanno registrato il loro peluche con le tipiche password “123456” ma anche usando qualche incredibile “aaa” come unico muro che divide gli intrusi della Privacy.

Peluche privacy Cloudpets

Sono presenti più di due milioni di clips vocali registrate da tutti i peluche violati, cose che di gran lunga può mettere in serio pericolo la vita d’un bambino e dei suoi genitori. Con questo, purtroppo, si nota di come l’era del giocattolo Smart è ancora troppo presto da raggiungere. Gli inizi sono finora complicati, con già un attacco subito verso i “centri attività” (un tavolo con un tablet, essenzialmente) che per un po’ sono andati di moda fra i prodotti tecnologici più gettonati per i bambini.

Giustamente, chiunque ha protetto il proprio giocattolo con una password lunga e ben fatta non deve preoccuparsi.

Lascia un Commento

XHTML: È possibile utilizzare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>